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Seconda Blank. tip dedicata al mondo IG: oggi parliamo del FEED, ovvero la schermata principale in cui sono visibili tutti i contenuti del tuo profilo.

La comunicazione visiva rimane il punto focale di questo social, quindi ecco alcuni veloci suggerimenti sul tuo look IG:

  

• Scegli uno SCHEMA COLORE. Opta per colori che caratterizzano il tuo marchio o che ritieni più in linea con il brand

 

• CREA CONTENUTI di qualità. L’asticella si alza per tutti, quindi opta per foto in alta definizione e limita contenuti “last minute”

  

• PIANIFICA IL TUO CONTENUTO. Quel che ti occorre è un piano editoriale, dando una regolarità ai tuoi post e creando mini-format

 

• Utilizza a dovere la POST PRODUZIONE. Parti con il definire un pattern su cui basare il tuo editing; fai valere la tua creatività rimanendo riconoscibile

 

• Ricordati di VARIARE I FORMATI. Ad oggi IG permette 4 tipi di contenuti nel feed. Foto singola, video e caroselli e shopping post

 

Ora va’ e fa del tuo FEED un post MIGLIORE. Ciao!

Devi scrivere una MAIL di lavoro ma non sai da dove iniziare! Stilare un testo convincente è tutt’altro che facile; il rischio: risultare freddi, fuori luogo o fraintesi.

   

Quindi ecco 5 PUNTI per strutturare la tua mail di lavoro:

   

1.OGGETTO DEL MESSAGGIO. Sii breve e conciso; spefica il tema ed il perché stai inviando questa mail.

   

2. INTESTAZIONE. Non fare il maleducato e saluta! Per rivolgerti al destinatario in modo formale puoi optare per “egregio“ o “spettabile“, seguite dal nome ed il suo titolo. Ah, dopo il nome: “virgola” ed a CAPO!

   

3. Il CORPO del messaggio. Devi tenere sotto controllo la grammatica, la punteggiatura ed il lessico. Ma soprattutto VAI DRITTO AL PUNTO.

   

4. Saluti. È il tempo di congedarsi, magari usando un po’ di formule standard; un buon esempio: “in attesa di un suo gentile riscontro, la saluto cordialmente”.Ricordati di FIRMARE!

   

5. RILEGGI LA MAIL. Prima dell’invio abbi l’accortezza di rileggere; sarei stupito se non trovassi almeno un errore.

   

Se il video ti è stato utile metti like e seguici sui social! Buona giornata e buona scrittura!

   

Stanco di affidarti al “cugino smanettone” di turno per le tue grafiche web? Ecco una veloce guida sui 5 FONDAMENTALI del Graphic Design:

 

La LINEA è usata nelle illustrazioni ed in vari ambiti del web design; utile per dividere uno spazio e per creare dei pattern visivi

 

La FORMA è qualunque area bidimensionale. Grazie alla forma, comprendiamo il significato di segnali stradali, simboli o di un logo

 

Quando una forma si fa tridimensionale, acquisisce PROFONDITÀ. In un contesto bidimensionale possiamo simulare la profondità utilizzando gradazioni di colore diverse, ombre o suggestioni visive

 

La TEXTURE dà risalto ad un elemento grafico; il miglior modo per suggerire visivamente una sensazione tattile

 

Il BILANCIAMENTO è la distribuzione di forme ed elementi nel tuo spazio di lavoro. Può essere condizionato da fattori quali il colore, la dimensione, il numero di elementi…

 

Se ti è piaciuto il video o vuoi qualche consiglio sulle tue grafiche, puoi scrivere una mail a info@blank.srl. A presto!

Il mondo del marketing si divide in due categorie: chi i clienti li cerca, e chi invece li attira… Questi due approcci opposti sono l’outbound marketing, il primo, e inbound, il secondo.

 

Fino a qualche anno fa l’outbound marketing era l’incontrastata modalità di promozione. In sintesi: un brand pubblicizza i suoi prodotti attraverso le piattaforme mediatiche, rivolgendosi ad un ampio pubblico. L’outbound interrompe l’attenzione delle persone con una comunicazione a SENSO UNICO.

 

Con l’INBOUND MARKETING si capovolgono i ruoli: stavolta è il cliente a cercare il brand; il pubblico diviene attento ed attivo e chiede risposte e domande specifiche. L’obiettivo è conquistare la loro ATTENZIONE con contenuti accattivanti, settoriali e utili!

 

Tutto parte dall’ENGAGEMENT: la capacità di un brand di interagire con il suo pubblico. Come? creando contenuti di valore (dai video factory, ai post nei social, dalle grafiche del sito al blog aziendale). L’outbound creava domanda. L’inbound dà già la soluzione!

 

Nell’inbound marketing il limite è la tua fantasia; diventa una calamita per i tuoi clienti e, cosa più importante, cerca di ATTIRARE, non ANNOIARE.

Alzi la mano chi vorrebbe diventare un influencer su Instagram e vivere di rendita! Ma DISTINGUERSI in quel mare di contenuti, foto, video e stories non è un’impresa facile.
Ecco quindi 5 semplici TRUCCHI per rendere la biografia del tuo profilo INSTAGRAM più efficace:

PASSA AL PROFILO AZIENDALE. Il profilo business ha tantissimi tools: ti permette di monitorare i tuoi dati con Insights e promuovere i post per raggiungere un pubblico più vasto.

2. SCEGLI ATTENTAMENTE IL TUO NOME. Utilizza il tuo nome o quello della tua azienda, ed evita i nicknames. Risultare immediatamente identificabili ti farà comparire nelle ricerche più facilmente!

3. RACCONTA LA TUA BIO. Devi spiegare chi sei e quello che fai in soli 150 caratteri. Scrivi quello che ti contraddistingue dai competitor e sottolinea i tuoi punti di forza.

4. AGGIUNGI UN LINK. Un accorgimento che ti permetterà di creare delle campagne marketing per portare i tuoi follower a entrare nel tuo sito!

5. INCLUDI UNA CALL TO ACTION. Cos’è una CTA?! Letteralmente un “chiamata all’azione” che coinvolge il tuo pubblico attraverso domande, sondaggi, richieste; sii chiaro, veloce ed accattivante.

Se ti è piaciuto il video e vuoi vedere la prossima tip su come migliorare il tuo profilo IG, ricordarti di (NON) SEGUIRCI su INSTAGRAM… E che la BIO ci aiuti!

Sì, il web pullula di SACRILEGI GRAMMATICALI e sconcezze sintattiche degne di un tema di 2a elementare. Una delle vittime preferite dagli utenti: LA PUNTEGGIATURA.
Ecco quindi come utilizzare nel modo corretto 5 fondamentali SEGNI DI INTERPUNZIONE.

 

1. VIRGOLA. Il segno più amato, più usato e più maltrattato di tutti; la virgola rappresenta la pausa del discorso più breve. NB: non va MAI UTILIZZATA tra soggetto e verbo

 

2. PUNTO. Questo boss indiscusso di tutti i segni di interpunzione indica una pausa più lunga. Ma il suo USO SPASMODICO comporta una lettura frammentaria, una prosa sincopata ed un ritmo troppo serrato

 

3. PUNTI DI SOSPENSIONE. Comunicano dubbio e incertezza, anche se, spesso, l’unica incertezza è su quanti metterne: i puntini RIMANGONO SEMPRE 3! Se non siete maestri della suspense come Hitchcock, non utilizzateli

 

4. PUNTO ESCLAMATIVO. Il migliore amico di influencers e copywriters. Indica STUPORE ed avvalora l’incisività di una frase (uno basta e avanza!)

 

5. PUNTO E VIRGOLA. Questo segno è COME BALTO: “non è punto, non è virgola, sa soltanto quello che non è”… Si può utilizzare alla fine di una frase particolarmente articolata, a cui ne segue un’altra che tratta dello stesso argomento

 

Questi erano 5 brevi consigli su come utilizzare la punteggiatura nel mondo digitale (e non!). Quindi parla come mangi. E scrivi come parli. PUNTO.

 

La conosci la VERA STORIA del marchio SUPREME?!

Il brand d’abbigliamento americano è stato PLAGIATO dall’azienda italiana Barletta che, copiando logo e design, ha dato vita a Supreme Italia. Un perfetto esempio di LEGAL FAKE: la prova che, talvolta, una replica può passare per originale.

Il mercato è come il Fight Club: nessuna regola e chi rimane in piedi vince.

Ecco quindi 3 consigli per rendere il tuo brand 100% ANTI-SPIONI!

 

NON FARTI INTIMORIRE dagli altri brand. Non limitare la tua creatività solo per il rischio che qualcuno se ne appropri. diffida dalle imitazioni, lo farà anche il tuo pubblico.

 

(R)INNOVA SEMPRE. La miglior tattica è cambiare tattica. L’unica cosa che deve rimanere inalterata: i tuoi brand values.

 

•  COMUNICA IN MODO UNICO. Descrivi i tuoi valori con carattere e stile: renditi riconoscibile agli occhi del tuo audience.

 

Morale della favola: la gente ti copia le idee. Ma tu fregatene, e VAI AVANTI. Un’imitazione rimane un’imitazione, e la creatività NON SI PUÒ COPIARE.

Fare un’intervista è più complicato di quanto sembri. Non basta chiedere qualcosa a qualcuno, occorre tempismo, controllo e lucidità.

Quindi ecco 5 CONSIGLI utili per preparare e condurre un’intervista:

1. INFORMATI sull’intervistato. Non sempre il tuo ospite è conosciuto; documentarti preventivamente sul tuo interlocutore è di vitale importanza

2. Mettiti dalla parte del PUBBLICO. Chiediti cosa lo spettatore vorrebbe chiedere e sentire, magari aggiungendo domande sul “dietro le quinte” ed i “fun facts”

3. Crea una SCALETTA di domande. Occorre scrivere e strutturare l’intervista; ma non essere troppo rigido e lascia spazio per qualche intervento estemporaneo

4. Metti l’intervistato a PROPRIO AGIO. Inizia a riprendere prima di cominciare l’intervista, instaura un rapporto con l’ospite e preparalo alle domande

5. NON INTERROMPERE troppo. Ricordatelo: lui è l’intervistato e tu l’host; il tuo obiettivo è aiutare l’ospite ad esprimersi

Nelle fiabe ogni protagonista ha il suo aiutante, sii questo per i tuoi ospiti: fai EMERGERE quello che sono, senza che se ne accorgano!

LO SAPEVI? Le #fakenews hanno il 70% di probabilità in più di essere ricondivise sui social.

Entrati nell’era della #disinformazione, dobbiamo difenderci in prima persona da questi contenuti fasulli.

 

Detto fatto: ecco 5 trucchi per scoprire subito una fake news:

1. CONTROLLA il nome della #testata. Molti siti che diffondono fake news storpiano furbescamente il nome di testate più autorevoli

2. FAI un’ulteriore ricerca con #parolechiave. Ti basterà una research Google per trovare altri riscontri dell’informazione

3. ANALIZZA l’#immagine con TINEYE e FOTOFORENSICS. Accertati che non sia stata modificata o alterata.

4. LEGGI tutto l’#articolo. Non fermarti a titoli sensazionalisti, scoprirai che la premessa è fuorviante

5. STAI ATTENTO all’#ortografia. Le bufale sono spesso pensate male, e scritte peggio

 

Ora sai come combattere le fake news: documentati, approfondisci e dubita sempre. E dopo oggi, la bufala mangiala sopra la pizza…Non condividerla!

 

Le persone non comprano il tuo prodotto? Le ipotesi sono due: o glielo chiedi nel MODO sbagliato, o nel MOMENTO sbagliato (o…entrambe).

Il problema è che non siamo tutti allo stesso livello del #funnel, il percorso digitale che ogni cliente attraversa prima di acquistare on-line. Vediamo le fasi che lo compongono:

AWARENESS: l’utente entra nel tuo sito ed inizia a conoscere il tuo #brand

ACQUISITION: l’utente mette like e #follow nei social.

ACTIVATION: l’utente #interagisce sempre di più con i tuoi contenuti.

RETENTION: l’utente #naviga il tuo sito con sessioni prolungate

REVENUE: l’utente si è deciso: è pronto ad acquistare, ed #acquista.

REFERRAL: contento dell’acquisto il tuo nuovo cliente inizia il #passaparola

Il marketing è una questione di TEMPISMO: non basta un buon prodotto, occorre una strategia mirata e VERTICALE che attiri utenti ad ogni livello!

Solo così inizierai a vedere la LUCE alla fine del FUNNEL!