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Come si è trasformata la comunicazione dei brand nel corso degli anni? ?
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??1950-1990: il contenuto spiega le specifiche del PRODOTTO ?? il prodotto/servizio è al centro.
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??1990-2012: il contenuto è orientato al CLIENTE ??gli spot fanno leva sulle emozioni e sull’individuo.
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??2012-2017: il pubblico cerca VALORI ?? il cliente vuole sentirsi parte di qualcosa di più grande.
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??2017-in corso: il contenuto si “sposta” nel DIGITALE ?? contatto diretto con il cliente tramite canali interattivi.
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Il content 4.0: racconta STORIE VERE, fidelizza gli utenti li coinvolge.Il brand che saprà instaurare un dialogo alla pari con i propri clienti, ne uscirà VINCITORE.
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Conosciamo i quattro co-founder di Crispy Bacon, giovane software development company veneta divenuta, in pochi anni, un punto di riferimento nel settore digital.

L’azienda nasce nel 2013 con un obiettivo preciso: fornire alle aziende i tools necessari a far emergere la loro identità. Con creatività, professionalità e “buon gusto”.

Il loro ingrediente segreto? La curiosità di sperimentare, di (r)innovare il mondo digitale, per una comunicazione che ha tutto un altro “sapore”.

Stay Crispy, Stay Foolish.

Il branding si basa sulle promesse. Ogni brand sceglie una promessa chiara e trasparente e si continua a ribadire continuamente.

La parte difficile è mantenere quella promessa. Se non la mantieni la fiducia se ne va, la tua parola sarà svalutata e il pubblico diventerà più scettico.
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Se invece la mantieni, il tuo cliente si fiderà di te! Si legherà al marchio, snobbando i competitor. Perché nessuno ha voglia di cambiare qualcosa che va già bene così.
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Quattro chiacchiere con Mick Odelli CEO e creative director di Drawlight. Uno studio che, da oltre 10 anni, fa dello storytelling un’esperienza immersiva e unica.
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Come si trasforma la tecnologia in emozione? Con un team poliedrico e affiatato, in cui le idee scaturiscono liberamente, senza forzature.
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Video-mapping, realtà aumentata, animazioni, VR… è l’incontro di creatività e scienza, con una scintilla di follia. Un’evoluzione continua che ri-“disegna” i confini dell’arte sotto una nuova “luce”.
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Esperimento ad alto rischio: è possibile inventare uno slogan in pochi minuti? Scoprilo guardando il video!

Nel marketing il claim ha una funzione ben precisa: attirare l’attenzione dell’audience con una manciata di parole. Non ci sono vere e proprie linee guida, ma ecco un paio di consigli utili:

• sii chiaro e tangibile

• rimani sulle 3-6 parole max!

• attieniti ad un solo claim per campagna

Qui ho inventato un claim per dei fazzoletti usa e getta, in soli 3 minuti. O almeno… ci ho provato!

Perché i grandi marchi e i politici non cambiano mai il loro modo di comunicare? Per 3 motivi:

• la nostra mente è “limitata”
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• odiamo la confusione
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• i cambiamenti ci spaventano

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Perciò, nella tua comunicazione, mantieni lo stesso messaggio, ripetendolo più e più volte. Lascia che il pubblico ti identifichi con una parola, una frase o uno slogan: otterrai una comunicazione semplice, univoca e memorabile.

Blank. risponde alla domanda: chi è Alessandro Garofalo? Fisico, sognatore, imprenditore. Un creativo che ha fatto delle idee un business.

From Japan with love: al rientro da un viaggio arriva l’intuizione. Un cortocircuito di tradizione e innovazione. 1995: nasce Garofalo & Idee Associate.

Più di un team: un laboratorio di creatività, una costellazione di professionisti che sviluppa nuovi prodotti e nuovi concept, per rispondere ai bisogni del mercato.

Occorre una consulenza non convenzionale, per un’innovazione che parte dal basso.

La volta scorsa abbiamo passato in rassegna le varie ere videoludiche; ora facciamo un passo in avanti parlando di qualcosa che non può mancare in ogni buon gioco: il #content!

Ecco una (personale) carrellata di titoli, più e meno datati, i cui contenuti hanno appagato molti animi NERD. Here we go:

?? Mario Bros. Nella saga dell’idraulico più famoso al mondo le cutscenes sono limitate ma già altamente funzionali, per lo più inserite tra un livello e l’altro!

?? GTA San Andreas. Uno dei #sandbox più giocati al mondo,grazie anche alle numerose cutscenes che assumono un’importanza focale. Il giocatore “entra” nel gameplay, immedesimandosi nel protagonista.

?? The Last of Us. Trama avvincente, ambientazioni suggestive, linea narrativa conturbante. I contenuti video di questo #survival richiamano inoltre alcune icone pop cinematografiche e televisive. Serve aggiungere altro?

?? Fortnite: il #battleroyale più giocato di sempre ha tenuto sulle spine i suoi milioni di giocatori dopo l’ormai celebre evento “the end”. Se questo non è content di prima qualità, cosa lo è?

?? Half Life 3. VR e content: un connubio perfetto. L’esperienza della realtà aumentata potrebbe rappresentare la nuova frontiera della narrazione videoludica. Non ci resta che attendere… e provare!

 

 

Oggi incontriamo l’eclettica Susanna Martucci, CEO & Founder di Alisea, un progetto nato nel 1994 che ha fatto del riciclo e del “riuso” un’identità di impresa.

Da qui nasce Perpetua: la matita in grafite, dal design studiato in ogni dettaglio,
che promuove l’ecosostenibilità del Pianeta.

Susanna e il suo team si battono ogni giorno per superare il concetto di usa-e-getta, in favore di un’economia circolare. Dove i prodotti si trasformano in valori.

Questo è il cambiamento con cui (Ri)scrivere il futuro!

Nel corso di oltre 40 anni, il mondo videoludico ha visto il susseguirsi di varie ere o periodi, ognuna caratterizzata da un genere di punta e da una specifica tipologia di content. Riassumiamo i 5 generi principali.

1. ARENA o ARCADE, i precursori di qualsiasi gioco odierno, caratterizzati da avventure suddivise in livelli o missioni (PAC-MAN, Crash Bandicoot, The Legend of Zelda, Super Mario).

2. SANDBOX, si svolgono in ambientazioni estese e prive di limiti in cui il player esplora la mappa senza l’obbligo di seguire nessuna task. (Minecraft, Fallout, Assassin Creed, Age of Empire, GTA).

3. SURVIVAL, la parola stessa dice tutto, tra i titoli più gettonati: The Last of us, The Forest , Days Gone…

4. BATTLE ROYALE, si basano sulla sopravvivenza dei vari giocatori che si scontrano tra di loro in un’arena (come non citare Fortnite!).

5. VR, la virtual reality sta prendendo sempre più piede e per molti rappresenta il futuro del gaming, nonostante gli ancora evidenti limiti tecnici. Vedremo come si evolveranno…

Per ora ci fermiamo qui, ma vi diamo appuntamento per la seconda parte NEXT WEEK!