fbpx

I nuovi biscotti di Ferrero infiammano i social e vengono presi d’assalto negli scaffali dei supermercati di tutta Italia. Con 8 milioni di euro di fatturato nelle prime 3 settimane il brand dà l’ennesima prova (se mai ne servisse un’altra) che Nutella smuove il cuore – e il portafogli – degli italiani.

Ma a cosa si deve una simile acclamazione nazionale? Analizziamo questo fenomeno di marketing stilando una ricetta dei 5 ingredienti del successo:

1.Packaging e peso.

2.Hype mediatico.

3.Dipendenti come testimonial.

4.Effetto scarsità.

5.Brand.

E voi, li avete già provati? Li avete amati, odiati, trattati con sufficienza o trangugiati con avidità?

4 amici, 1 isola, 7 giorni di team building.
Blank. vola alle Canarie per un’esperienza unica, in uno scenario da togliere il fiato.

Vulcani, spiagge, sole e mare… ma soprattutto computer, videomaking e deadlines da rispettare. Un viaggio indimenticabile che ci ha fatto crescere, consolidando la nostra squadra e le nostre competenze. Blank. è unione. E, si sa, l’unione fa la forza.

Cosa abbiamo imparato da una settimana di lavoro all’estero? Scopritelo guardando il video!

 

 

Si sa, la creatività non è nulla senza il CONTROLLO. Eppure un controllo troppo rigido rischia di imbrigliare il talento del team. Ma con qualche accorgimento e dei simpatici tools, organizzare un team non è più una mission impossible. Tre consigli al volo:

1.Pianifica le RIUNIONI e segui il SAL in modo che i collaboratori siano sempre aggiornati e a conoscenza su tutti gli sviluppi del progetto

2. Utilizza uno metodo di lavoro AGILE che ti permetta di suddividere il workflow in blocchi customizzabili .Un software online molto utile è TRELLO.

3.Utilizza SLACK. Una piattaforma veloce, intuitiva in grado di ottimizzare i tempi di lavoro e la comunicazione del team.

La cosa importante è avvalersi sempre di strumenti malleabilii, capaci di adattarsi al gruppo di lavoro e non viceversa. Perché, come diceva Edmund Husserl “una scoperta è un misto di istinto e di metodo.

Qual è il segreto dietro la fortuna di LEGO? Parola in codice: diversificazione. Il marchio viene ricollegato a moltissimi prodotti, dai parchi tematici ai videogames, dal merchandising alle serie tv.

 

Negli ultimi anni il branddanese ha allargato il suo imbuto di marketing all’inverosimile, catturando clienti variegati quanto i prodotti che offre.

 

L’uscita del primo lungometraggio animato, LEGO Movie nel 2014, ha dato il via a un fortunato franchising multimediale, con spin-offs, sequel e partnership con Disney e DC comics.

 

L’esperienza recente di LEGO ha dimostrato che reinventarsi è sempre rischioso, ma a volte è anche l’unico modo per far fronte ai cambiamenti di mercato.

 

Un istituto che dà forma alle fantasie più recondite. Un’oasi tecnologica immersa nella natura trevigiana. Blank. incontra BigRock.

Intervistiamo il suo founder e CEO Marco Savini, che ci guida tra i corridoi della scuola. Qui si fa della tecnologia un’arte e dell’innovazione un mestiere: computer grafica, concept art, virtual reality…

E le prospettive future per gli studenti? Basta un dato: il 99% dei film al cinema, delle serie tv e dei videogames più famosi porta la firma di un BigRocker nei titoli di coda!

Al mondo servono più sognatori, perciò: go BIG(Rock) or go home!

In Google Translate qualcosa è cambiato. Ed è cambiato in meglio. Il più famoso software di traduzione online, per anni al centro di molte critiche, ha implementato il suo servizio servendosi ora di un’intelligenza artificiale.

 

Grazie a questo upgrade, il software ha chiuso con un passato di errori grossolani, strafalcioni linguistici e versioni da pelle d’oca. Un applauso a Google per il miglioramento, ma in ogni caso per le traduzioni importanti meglio affidarsi a traduttori professionisti.

 

Cosa succede se non lo fate? Be’, chiedetelo a grandi brand quali PEPSI, COCA COLA, FORD, COLGATE e KFC che, a causa di alcune traduzioni infelici, hanno confezionato figuracce in tutto il mondo.

 

 

Quante volte ti è capitato di scattare una foto ma il risultato non era poi quello che ti aspettavi? Per avere il pieno controllo della tua fotocamera dovresti scattare in manuale, e non in automatico. Ma come si fa a scattare in Manuale?

 

Ci sono 3 parametri fondamentali da conoscere:

1.TEMPI – Indicano la velocità con cui l’otturatore si apre e fa entrare la luce nella macchina. Immaginatelo un po’ come tirare su o giù la saracinesca di un negozio, solo molto più velocemente.

 

2.DIAFRAMMA – Rappresenta l’iride del nostro occhio. Un foro che dosa la quantità di luce che entra nell’obiettivo. Il valore si esprime in F.

 

3.ISO – Misura la sensibilità del sensore. Nelle fotocamere più comuni, il valore spazia da100 a 65000. Un valore basso indica maggior dettaglio e meno rumore, termine con cui si definiscono le “interpretazioni errate” del sensore.

 

 

Un giardino di talenti, un network di coworking. Una community tecnologica che connette tutta Europa. TALENT GARDEN è una realtà poliedrica, giovane e proiettata verso il futuro.

 

Blank. entra nel mondo TAG in una giornata di full-immersion. Cicerone d’eccezione del nostro tour: Nicholas Santini, Learning Manager che ci ha guidato alla scoperta dell’azienda, fondata nel 2011 da Davide Dattoli.

 

Con la sua Innovation School (con campus sparsi in tutto il continente!), gli eventi e i workshop in campo digital, TALENT GARDEN forma giovani promesse, valorizzando la creatività personale e collettiva. È il lavoro che diventa in esperienza. Per una nuova comunicazione che vive di condivisione.

 

 

La parola BRAND è ormai diventata di uso comune: ma cosa significa davvero? L’attività di branding si compone di almeno 6 PARTI:

 

-LOGO: rappresenta la prima immagine del tuo brand.

-STRATEGIA MARKETING: identifica il piano comunicativo della tua realtà.

-VALORI: è la filosofia su cui si fonda il tuo marchio.

-REPUTAZIONE: è quello che i tuoi clienti si aspettano da te.

-DESIGN: ovvero tutto l’aspetto visivo della tua identità di marca.

-PUBBLICITÀ: permette di comunicare il tuo prodotto in maniera innovativa.

 

Come dice Jess Bezos “il brand è ciò che le altre persone dicono di te quando non sei nella stanza”. Ora hai due possibilità: o lasciare il tempo agli altri ospiti di sparlare di te, oppure lavorare al tuo brand, lasciando che gli altri tessano le tue lodi. A te la scelta!

 

Marketing in OUTSOURCING. Conviene veramente? Delegare è comodo, ma anche rischioso. Sei veramente sicuro di voler lasciare carta bianca a un’agenzia che conosce la tua azienda solo marginalmente?

 

È necessario individuare un CUSTODE del tuo brand; una persona fidata che riesca a coordinare le attività esterne con quelle interne. Morale: il marketing in outsourcing ha le sue gioie e i suoi dolori.

 

Ben venga delegare le attività irrealizzabili internamente (video, ads, campagne pubblicitarie, sito web…) ma non le attività operative e il dialogo diretto con i tuoi clienti.